Separazione del patrimonio immobiliare

17/02/2026

Lo Studio pubblica una nuova circolare tecnica dedicata alla separazione del patrimonio immobiliare dal rischio d’impresa, con un taglio operativo orientato alla costruzione di strutture “difendibili” (civilisticamente, fiscalmente e in ottica crisi), evitando soluzioni “di emergenza” che espongono a revocatorie e contestazioni.
In un contesto in cui Codice della Crisi, banche e Fisco aumentano l’attenzione su adeguati assetti, tracciabilità dei flussi, capitalizzazione e coerenza economica, la segregazione patrimoniale non può essere ridotta a un semplice trasferimento di immobili: serve un’architettura completa (governance + contratti + numeri + documentazione) per prevenire criticità su abuso, frode, 2929-bis c.c. e responsabilità degli amministratori.
La circolare approfondisce, tra l’altro:
– quadro civilistico e di rischio: art. 2740 c.c., logica della segregazione, presidi di coerenza economica e “tempi non sospetti”;
– Codice della Crisi e responsabilità: art. 2086 c.c., adeguati assetti, monitoraggio (covenant/DSCR/scadenziari) e impatti sulle scelte di separazione;
– veicoli e strumenti: società semplice, holding immobiliare (modello PropCo/OpCo), trust, fondo patrimoniale, vincoli e limiti operativi (anche in chiave concorsuale);
– revocatorie e lookback: art. 2901 c.c., azioni in procedure concorsuali e focus su art. 2929-bis c.c. (aggressione accelerata su atti gratuiti/vincoli);
– operazioni straordinarie: scissione, conferimento, cessione/locazione, leasing e gestione “ordinata” di garanzie e flussi;
– misure 2026: assegnazione/cessione agevolata ai soci, trasformazione agevolata in società semplice ed estromissione agevolata dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale (con esempi numerici e timeline versamenti);
– checklist operative e red flags: sottocapitalizzazione dell’operativa, commistione di cassa, canoni non congrui, garanzie incrociate, documentazione debole e tempistiche “a ridosso” di tensioni.

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