Conferimento d’azienda e riporto delle perdite fiscali

07/02/2026

Lo Studio pubblica un nuovo paper tecnico dedicato al Conferimento d’azienda e al riporto delle perdite, con un taglio operativo orientato alla corretta strutturazione dell’operazione in ambito riorganizzazioni/M&A e alla gestione coordinata dei profili civilistici, contabili e fiscali.
In un contesto in cui il conferimento è spesso utilizzato per segregare asset/rami, preparare carve-out, costruire NewCo funzionali a ingressi di investitori o a successive operazioni (anche in logiche pre-deal), la disciplina sul riporto delle perdite (e, più in generale, delle “poste fiscali sensibili”) richiede presìdi tecnici puntuali: la corretta lettura delle limitazioni e dei test di vitalità, la definizione del perimetro di operazione e la tracciabilità documentale diventano determinanti per evitare contestazioni e inefficienze in fase di closing e post-closing.
La circolare approfondisce, tra l’altro:
– inquadramento dell’operazione: conferimento di azienda/ramo, perimetro oggettivo e ricadute sulla continuità dei valori e sulla “storia fiscale” delle poste;
– disciplina del riporto perdite nel conferimento: coordinate normative e prassi, ratio delle limitazioni e logica del rinvio alle regole applicabili alle riorganizzazioni;
– test di vitalità e verifiche operative: parametri economici, modalità di calcolo e ragguagli, evidenze documentali e profili di rischio in caso di discontinuità;
– limite patrimoniale e ricostruzioni: individuazione del “cap” applicabile, coerenza tra dati contabili e valori economici, presìdi in presenza di operazioni concatenate;
– gestione coordinata delle poste “sensibili” (es. interessi passivi/ACE e componenti con tracciabilità rafforzata): impatti, cautele e data room fiscale;
– checklist operative e red flags per deal team: strutturazione step-plan, timing, perimetro, covenant informativi e deliverable di “transaction file”.

Aree di pratica correlate